sedie girevoli e sedie da lavoro

SEDIA ERGONOMICA, COS'È E COME SCEGLIERLA

Ci si siede per operare al videoterminale, per riunirsi e confrontarsi con altre persone, per scrivere, telefonare e non da ultimo per rilassarsi e recuperare energie, da tutto questo ne deriva che tempo libero e attività lavorativa trovano nella sedia ergonomica uno dei principali protagonisti. Stare seduti copre buona parte della nostra vita quotidiana, tuttavia questa non e' una funzione statica ma cambia a seconda che ci si trovi al lavoro, a casa o su un tram; in altre parole la si può considerare una attività dinamica al pari del camminare, correre o dormire. Così come per svolgere tutte queste azioni sono indispensabili strumenti che si adattino alla fisicità dell'utilizzatore ( ad es. la corretta calzatura per lo sport, il giusto materasso per dormire, ecc... ), anche per sedersi è necessario disporre della giusta sedia ergonomica che garantisca una postura "personalizzata" e consona alle caratteristiche antropometriche dell'utilizzatore. Se pensiamo all'influenza dell'ambiente in cui operiamo sulla produttività personale ci rendiamo conto dell'importanza della sedia ergonomica la quale spesso è l'unica componente in grado di garantire, grazie ai meccanismi di cui essa è dotata, l'adattamento alla corporeità dell'utilizzatore.

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Scegliere la giusta sedia ergonomica per sostenere al meglio la schiena

La progettazione della sedia ergonomica da lavoro è oggi regolata in modo molto rigoroso dalla normativa italiana ( D.Lgs 81/2008 ) ed Europea ( Direttiva EN 1335 1-2-3 ) lasciando sempre meno spazio alla interpretazione soggettiva del concetto di confort; queste normative indicano le prescrizioni che devono seguire le aziende produttrici nella progettazione di sedute ergonomiche che garantiscono una corretta postura in relazione alla corporeità dell'utilizzatore. Leyform ha raccolto queste sfide impegnandosi nella progettazione e produzione di sedie ergonomiche che al tempo stesso sono gradevoli nel design e che soddisfano le principali richieste ergonomiche di utilizzatori casa, ufficio, attesa e collettivita' come dimostrato dalle certificazioni rilasciate dal CATAS, principale laboratorio in Italia riconosciuto come ALTAMENTE SPECIALIZZATO dal Ministero Italiano per la Ricerca e lo Sviluppo.

SEDIA ERGONOMICA, CHE COSA E' E COME DEVE ESSERE FATTA

La comodità e la corretta postura sono spesso trascurate quando si è alla scrivania per lavorare, per incontrare altre persone oppure per studiare con conseguenze negative sulla salute. Durante le ore di lavoro o studio si trascorre sicuramente molto tempo su una sedia, che spesso risulta essere scomoda e poco ergonomica; in queste circostanze è facile che diverse parti del corpo quali braccia, polsi, collo, zona lombare e spina dorsale vengano messe a dura prova. In assenza di una sedia ergonomica "a norma" questo può portare all'insorgere di disturbi muscolari o scheletrici come ad es. il mal di schiena, dolori alle spalle, tendinite, ecc... La progettazione di una sedia ergonomica per operare al pc, per riunirsi e confrontarsi con altre persone, per studiare, telefonare e non da ultimo per rilassarsi durante i minuti di attesa prima di una visita o un incontro viene oggi regolata in modo molto preciso dal D.Lgs 81/2008 e dalla direttiva europea EN 1335 1-2-3.

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La sedia ergonomica deve garantire che...

  • La pianta del piede sia appoggiata sul pavimento.
  • Il piede forma un angolo di circa 90° col polpaccio.
  • Il polpaccio e' approssimativamente verticale.
  • Il polpaccio forma un angolo di circa 90° con la coscia.
  • La coscia e' per lo piu' orizzontale.
  • La coscia forma un angolo di circa 90° con il tronco.
  • Il tronco e' eretto.

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Per le sedie ergonomiche tutte queste regolazioni vengono ottenute agendo:

  • Sulla pompa a gas ( detto anche pistone a gas ) così da adattarsi al meglio alla corporeità dell'utilizzatore. Ad esempio se si desidera regolare l'altezza della sedia, si può agire semplicemente sulla leva posta sotto di essa per alzarla, oppure sedendosi - e tirando la leva - per abbassarla.
  • Sul meccanismo; questo serve per regolare l'inclinazione dello schienale e - per alcuni modelli - la profondità del sedile cosi' da garantire un miglior appoggio alle gambe. Con le leve poste ai lati del sedile è possibile inclinare in avanti o indietro la seduta e fissare una posizione - su uno spettro di regolazioni che va da un minimo di 5 a un massimo di 14, a seconda del modello - in modo preciso e stabile.
  • Sul supporto lombare ; questo regola la spinta nell'area dorso-lombare con il fine di sostenere al meglio la schiena durante le ore di lavoro, studio, ecc... esso può essere regolato per mezzo di un meccanismo interno allo schienale oppure alzando / abbassando lo stesso.
  • Sul poggiatesta ; le sedie ergonomiche con lo schienale alto dispongono di poggiatesta regolabile in inclinazione così da adattarsi al meglio alla corporeita' di chi la utilizzaza.
  • Sui braccioli; una buona sedia ergonomica deve disporre di braccioli appoggia-braccia regolabili in altezza, in profondità, direzione ( c.d. rotazione ) e larghezza così da garantire sempre un appoggio a braccio ed avambraccio mentre si lavora alla tastiera del pc.

Le sedie dotate di meccanismo sincro muovono il sedile/schienale in modo sincronizzato facendo si che, in modo completamente automatico, la pianta del piede appoggi sempre sul pavimento.

Sedie ergonomiche - Regolazione in altezza del sedileSedie ergonomiche - Regolazione inclinazione del sedile e dello schienaleSedie ergonomiche - Regolazione profondita' del sedileSedie ergonomiche - Regolazione inclinazione del sedileSedie ergonomiche - Regolazione supporto lombareSedie ergonomiche - Regolazione a mezzo leva sotto-sedile

Cosa sono e a cosa servono le normative Europee per le sedie ergonomiche da lavoro ?

Le normative europee EN 1335 1-2-3 sono documenti tecnici che definiscono le caratteristiche che devono avere le sedie ergonomiche; questi sono validi per tutti i paesi membri dell'Unione Europea e servono ad uniformare la normativa tecnica di ogni paese definendo i principi ergonomici e i requisiti funzionali delle sedute da lavoro, al fine di tutelare la sicurezza e la salute degli utilizzatori.

  • Al punto 1, si definiscono le dimensioni che devono avere le sedie ergonomiche
  • Al punto 2, si definiscono i requisiti di sicurezza che devono avere le sedie ergonomiche
  • Al punto 3, si definiscono i metodi di prova per la sicurezza delle sedie ergonomiche

In base ai requisiti richiesti e all'esito di queste prove, la sedia per ufficio viene classificata in tre gruppi:

  • Tipo A: sedute ergonomiche con parametri di regolazione e dimensionali, compresi in una fascia ampia.
  • Tipo B: sedute ergonomiche con i parametri di regolazione e dimensionali, compresi in una fascia intermedia.
  • Tipo C: sedute ergonomiche con i parametri di regolazione e dimensionali, compresi in una fascia minima.

La legge Italiana prevede l'attestazione di conformità delle sedute ergonomiche in riferimento al D.Lgs. 81/2008 ( requisiti per le sedie ergonomiche da utilizzare in workstation e stazioni di lavoro dotate di video terminale ) e viene rilasciato per le poltrone girevoli con supporto lombare regolabile e conforme al tipo A o B della normativa EN 1335.

Cosa dice la legge Italiana riguardo alle sedie ergonomiche da lavoro ?

Il Decreto legislativo n.81 del 4 Aprile 2008 ( c.d. Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro ) di fatto abroga il vecchio d.lgs 626/94 e ridisegna l'intera disciplina in materia di tutela della salute sul posto di lavoro; in particolare per le sedie ergonomiche al paragrafo 1, punto e) dell'allegato XXXIV si recita che

e) Sedile di lavoro.
Il sedile di lavoro deve essere stabile e permettere all'utilizzatore libertà nei movimenti, nonché una posizione comoda. Il sedile deve avere altezza regolabile in maniera indipendente dallo schienale e dimensioni della seduta adeguate alle caratteristiche antropometriche dell'utilizzatore. Lo schienale deve fornire un adeguato supporto alla regione dorso-lombare dell'utente. Pertanto deve essere adeguato alle caratteristiche antropometriche dell'utilizzatore e deve avere altezza e inclinazione regolabile nell'ambito di tali regolazioni l'utilizzatore dovrà poter fissare lo schienale nella posizione selezionata. Lo schienale e la seduta devono avere bordi smussati e i materiali devono presentare un livello di permeabilità tali da non compromettere il comfort dell'utente e pulibili. Il sedile deve essere dotato di un meccanismo girevole per facilitare i cambi di posizione e deve poter essere spostato agevolmente secondo le necessità dell'utilizzatore. Un poggiapiedi sarà messo a disposizione di coloro che lo desiderino per far assumere una postura adeguata agli arti inferiori. Il poggiapiedi non deve spostarsi involontariamente durante il suo uso. [....]

Il concetto di sedia ergonomica si applica solamente alle sedie girevoli da lavoro ?

Il concetto di sedia ergonomica non si applica solamente alle sedie da lavoro ma riguarda anche sedie visitatore ( c.d. ospite), sedie a 4 gambe per sala corsi, riunioni o convegni e divani per sala attesa e in generale per uso "domestico" e "non domestico". Anche per questa tipologia di sedute si fa riferimento alla normativa europea, che è molto chiara a riguardo.

  • UNI EN 16139: (Edizione marzo 2013) specifica i requisiti per la sicurezza, la resistenza e la durabilità di tutti i tipi di sedute non domestiche per adulti, destinate ad essere utilizzate da adulti con un peso non maggiore di 110 kg, includendo le sedie da ufficio per visitatori.
  • UNI EN 1728: La norma determina i metodi di prova per la resistenza e la durevolezza della struttura di tutti i tipi di seduta per uso domestico.
  • UNI EN 10977: La norma stabilisce una guida all'applicazione della EN 1728 in termini di carichi e di cicli da applicare alle sedute per uso domestico e per collettività. Prevede cinque livelli di prova in base al carico applicato.
  • UNI EN 13761: La norma specifica le dimensioni e i requisiti di sicurezza per le sedie visitatore da ufficio.
  • UNI EN 12520: La norma definisce i requisiti di sicurezza, resistenza e durabilità per le sedie a uso domestico.
  • UNI EN 1022: La norma definisce i metodi per definire i requisiti di stabilità.
  • UNI EN 15373: La norma definisce i requisiti per la resistenza, durabilità e sicurezza per le sedie non-domestiche. Prevede tre livelli di prova a seconda della destinazione d'uso: livello 1'uso leggero (per es.: stanze d'albergo, chiese, librerie); livello 2 d'uso generale (per es.:hotel, caffetterie, ristoranti, sale pubbliche, banche, bar, sale per riunioni); livello 3 "uso severo" (per es.: night-club, stazioni di polizia, aree pubbliche degli ospedali, casinò, case per anziani, spogliatoi sportivi, prigioni, caserme).
  • UNI 9083/87: prova di resistenza alla caduta
  • UNI 9088/87: La norma definisce la prova di resistenza alle sollecitazioni laterali delle gambe di sedie e sgabelli.

Links e risorse utili

Laboratori di test e analisi per le sedie ergonomiche CATAS | LGA ( Landesgewerbeanstalt Bayern ) è una associazione pubblica con base a Norimberga, con oltre 30 uffici in Germania e in tutto il mondo. | BIFMA international, avviata nel 1973 è una associazione NO-PROFIT per le aziende produttrici di mobili. Membri dell'associazione sono 245 aziende rappresentanti oltre l'80% del valore delle forniture di mobili per ufficio del Nord America. | DNV ( Det Norske Veritas ) è una fondazione internazionale con sede a Oslo che dal 1864 opera per la salvaguardia della vita, della proprietà, dell'ambiente. | UNI ( Ente Nazionale Italiano di certificazione ) è un'associazione privata senza scopo di lucro che svolge attività normativa in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario.